Cos'è l'infodemia? E che cosa c'entra con gli influencer?

L'infodemia è la diffusione di una quantità eccessiva di informazioni, spesso inaccurate, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento a causa della difficoltà di individuare fonti attendibili. 

Trova terreno fertile su internet dove Google, Facebook, X, Instagram, TikTok o anche Chat GPT, rappresentano spesso le prime fonti di informazioni per molte persone. Secondo i dati dell’eurobarometro, innfatti il 42% dei cittadini europei tra i 16 e i 30 anni usano i social media come la principale mezzo per restare aggiornato circa l’attualità (cfr. Eurobarometro 2023 e articolo dell’AGI). 

Si pensi alla pandemia del Covid-19 e alle bufale che sono circolate in rete, tra cui quella riguardante gli effetti benefici della vitamina C nel combattere l’infezione da Coronavirus. Questa fake news ha contribuito, in pochi giorni, a un aumento nelle vendite senza però avvalersi di una fonte ufficiale. 

Nei tempi moderni dove siamo continuamente tempestati di notizie, un’autorevole comunicazione scientifica online è diventata una missione che richiede lo sforzo sia di istituzioni pubbliche sia di cittadini privati; soprattutto negli ambiti più delicati, come la vita pubblica, l'attualità, la scienza e la salute. L’obiettivo comune di chi comunica informazioni in rete dovrebbe essere il raggiungimento della creazione di un sapere che sia fruibile a tutti, accessibile e comprensibile per chiunque per far in modo che le fake news non dilaghino. 

Non è una sfida impossibile e infatti in prima linea per la divulgazione online accorrono gli science influencers

Quindi cosa sono gli science influencers? Cosa fanno? 

Sono la  versione social dei divulgatori scientifici come comunicatori di scienza in Rete.

Sono chimici, biotecnologi, fisici, astronomi, esperti di tecnologia o professionisti nelle scienze umane, musicali, giuridiche, letterarie e storiche che usando le proprie conoscenze comunicano la scienza sui social in modo qualificato.

Alcuni degli science influencers più noti sono il podcast storico del professore Alessandro Barbero curato da Fabrizio Mele, il chimico e Influencer Barbascura X (che ha parlato di infodemia in un'intervista sul canale YouTube Canale Di Venti), i reporter e divulgatori geo-politici di NovaLectio, l'avvocato Angelo Greco, la divulgatrice Gaia Contu, le ideatrici di Generazione Stem e la ginecologa Calcagni

Uno dei progetti più famosi e longevi è Geopop del direttore editoriale Andrea Moccia (ospite del TIC Festival 2023), che si occupa di divulgare notizie e curiosità riguardo le scienze della Terra e a trattare temi di attualità da un punto di vista tecnico-scientifico.

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Geopop spiega il funzionamento dell’autotune. 

Gli science influencers sono molto utili per smascherare fake news, porre attenzione sugli atteggiamenti giusti da tenere di fronte a diversi fenomeni e per ricevere una corretta informazione online che non alimenti l'infodemia. 

E’ importante riconoscere che la divulgazione online, se autorevole, è imprescindibile in una società in espansione digitale. È essenziale porre come dei possibili alleati educativi gli science influencers, portando il pubblico a informarsi facilmente, senza cedere alla confusione che potrebbe generarsi da argomenti lontani rispetto al loro sapere quotidiano.

Diego Bianchetti.